Roma - Con comunicato stampa del 1° ottobre 2008 il Ministero dello sviluppo economico ha reso noto di aver provveduto ad individuare 22 «zone franche urbane» all’interno di città grandi, medie e piccole in 11 Regioni le quali avranno diritto a incentivi e agevolazioni fiscali e previdenziali, per una cifra pari a 50 milioni l’anno per nuove attività economiche, soprattutto piccole e micro-imprese costituite entro il 2009.
Le 22 «zone franche urbane», selezionate tra 64 proposte sulla base di una serie di indicatori di disagio socioeconomico da un Gruppo tecnico di esperti del Dipartimento, sono le seguenti: Catania, Gela, Erice in Sicilia; Crotone, Rossano e Lamezia Terme in Calabria; Matera in Basilicata; Taranto, Lecce e Andria in Puglia; Napoli, Torre Annunziata e Mondragone in Campania; Campobasso in Molise; Cagliari, Quartu Sant’Elena e Iglesias in Sardegna; Velletri e Sora nel Lazio; Pescara in Abruzzo; Massa Carrara in Toscana e Ventimiglia in Liguria.
Il provvedimento sulle zone franche verrà sottoposto ora alla valutazione del CIPE e successivamente verrà notificato alla Commissione europea. Si prevede che gli incentivi e le agevolazioni potranno essere concretamente erogati entro la prossima primavera.
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